NOME INCI: Alcohol / Alcohol Denat.
ORIGINE: Vegetale, Sintetico
PROPRIETÁ: antischiuma, antimicrobico, astringente, solvente e agente di controllo della viscosità
L’alcool denaturato è etanolo reso inadatto al consumo alimentare tramite l’aggiunta di sostanze specifiche, dette denaturanti, che lo rendono imbevibile. Questa pratica è obbligatoria per motivi fiscali (evitare le accise sull’alcol “potabile”) e di sicurezza. Dal 2017 l’Unione Europea ha stabilito una procedura standardizzata: per ogni ettolitro di etanolo devono essere aggiunti 3 litri di isopropanolo (IPA), 3 litri di metiletilchetone (MEK) e 1 grammo di benzoato di denatonio, una sostanza nota per il suo sapore estremamente amaro.
In cosmetica, l’Alcohol Denat. è molto diffuso grazie alle sue proprietà astringenti, solventi e antimicrobiche. Si trova in profumi, deodoranti, dopobarba e prodotti che devono regalare una sensazione immediata di freschezza e asciuttezza sulla pelle. Inoltre, migliora la penetrazione di altri attivi cosmetici e contribuisce a rendere le formule leggere, rapide da asciugare e gradevoli al tatto. Può anche svolgere un ruolo conservante, soprattutto quando viene combinato con oli essenziali, riducendo la necessità di conservanti aggiuntivi.
Tuttavia, la sua presenza va valutata con attenzione: concentrazioni elevate possono risultare irritanti o disidratanti, specialmente per pelli molto sensibili o delicate, come quella dei bambini. Per questo motivo, se compare tra i primi ingredienti in etichetta (indice di percentuali più alte), è bene fare attenzione in caso di pelle secca o reattiva.
L’alcool denaturato rimane un ingrediente comune e funzionale, particolarmente utile per garantire stabilità, sensorialità e igiene nelle formulazioni cosmetiche moderne.